Collaborazione Hyunday Cisco

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La notizia della loro collaborazione era stata data lo scorso all’inizio del mese di gennaio, in occasione del CES di Las Vegas. In questi giorni, al Salon de l’Auto di Ginevra, questa collaborazione comincia a mostrarsi nella sua concretezza.
Cisco e Hyundai hanno infatti unito le rispettive competenze con l’obiettivo di sviluppare le prossima generazione di auto iperconnesse, che Hyundai intende introdurre sul mercato a partire dal 2019.
Si tratta, in realtà, di una intesa che porta nella fase esecutiva un piano del 2016, nel quale le due società si erano trovate unite nell’idea di sviluppare un veicolo con un nuovo approccio alla comunicazione, partendo da una piattaforma sicura e coniugando per l’appunto le reciproche competenze nell’ambito del networking e dell’automotive.

L’iperconnettività è la base delle auto Software Defined

Si tratta di una piattaforma che, letteralmente, porta l’innovazione direttamente nella macchina: configurabile, sicura, pensata per abilitare nuovi servizi, anche grazie alla sua configurabilità in modalità OTA – over the air, che dunque accelera il tempo di delivery delle nuove funzionalità.
Non si parla di autonomous driving, o per lo meno non ancora.
Si parla, questo sì, di Software Defined Vehicle e di una architettura abilitante progettata nella logica delle tecnologie adattive. Una architettura che offre sicurezza integrata e multilivello, networking end-to-end in grado di gestire tutta la sensoristica e che è in grado di supportare nuovi servizi ad alta velocità grazie a un layer di integrazione tra il software e l’hardware proprietario.
Si parla, soprattutto, di una banda da 1Gbps Ethernet direttamente nel veicolo, con servizi IP ed Ethernet per connettere dispositivi e servizi.
Si parla di standard.
Si parla di scalabilità.

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